Steve Ballmer: «La web adv può ancora crescere»

wadvDa DailyOnline.it

Cosa vuole il consumatore di oggi, parte attiva del processo di comunicazione dei brand e sempre più esigente? Come cambiano le sue abitudini di acquisto in un periodo difficile per l’economia mondiale? Se ne è parlato venerdì a Milano nell’ambito dell’incontro “What Consumers Want” organizzato da Microsoft Advertising alla presenza di grandi aziende e partner, condito dall’intervento di Steve Ballmer, Ceo di Microsoft. «Il consumatore di oggi ha minor potere di acquisto, secondo studi ha un reddito più basso rispetto a quello statisticamente richiesto per condurre una vita agevole, e quindi si orienta verso acquisti low cost, intelligenti, mirati, utili. Un consumatore attivo, che ha il coltello dalla parte del manico, informato, esigente, di conseguenza sempre più difficile da accontentare – ha sottolineato Giampaolo Fabris, Professore ordinario di Sociologia dei Consumi Università San Raffaele a Milano -. E internet gioca un ruolo fondamentale nel dare parola agli utenti, a mio avviso è il mezzo sociale più importante che sia stato inventanto, anche più della stessa pubblicità, perché permette di scambiarsi una mole incredibile di informazioni sui marchi, per non parlare delle potenzialità che si dischiudono per gli stessi brand». Ruolo fondamentale del web sottolineato anche dai responsabili d’azienda partecipanti alla tavola rotonda, a cominciare dalle tante iniziative di web marketing di volta in volta messe in piedi da Mediamarket, fino alla possibilità di sfogliare il volantino sui cellulari; passando dalle iniziative di social networking di Baci Perugina, fino ad arrivare ai vari advergame, download, integrazione con Messenger di Procter & Gamble. A coronamento della giornata, si diceva, lo scenario descritto da Steve Ballmer. «Abbiamo di fronte due scenari importanti – ha detto il Ceo di Microsoft -: da un lato la digitalizzazione dei contenuti, dall’altra la fruizione degli stessi da parte degli utenti. Tutto quello che può essere digitalizzato viene trasformato in bit, in tal modo i consumatori hanno accesso a sempre più servizi e opportunità tramite tutti i device digitali, sempre più a portata di mano. Questo apre la strada a un altro trend importante: il consumo di Information Technology. Contenuti che rappresentano una grande nuvola che viene poi declinata e adattata in base al device utilizzato, che può essere il piccolo schermo di un tenefonino, il monitor di un pc o il grande scherma di una tv. Le parole chiave del futuro sono dunque: creatività, il motore dello sviluppo dell’advertising ma non solo; socializzazione, collaborazione, consumo dei media, gaming, ricerca e buy/pay. La tecnologia sta cambiando le nostre abitudini migliorando la nostra vita, per esempio io guardo la mia serie preferita, Lost, non in tv, dove la metà del tempo è occupato dalla pubblicità, ma online sul sito dell’Abc, dove l’advertising è ridotta a 2 minuti. Nonostante tutto ci sono aziende che investono ancora poco sul web, addirittura curandosi poco del proprio sito internet, ignorando la pericolosità di tale comportamento per la propria visibilità». Ballmer si è poi soffermato sui problemi dei diritti d’autore in rete. «Chi produce un bene è libero di decidere a chi farlo fruire e il relativo prezzo. Stesso discorso per le notizie: a mio avviso possono essere sia free sia a pagamento. Produrre notizie professionali richiede un costo, ci sono persone che producono notizie gratuitamente che possono essere diffuse gratuitamente, vedi blogger o Wikipedia, ma se un editore produce informazione professionale è giusto che si faccia pagare». Infine sul futuro della pubblicità dice: «Ci saranno ancora i pubblicitari, così come le agenzie, semplicemente lo sviluppo tecnologico servirà da supporto al loro lavoro. La pubblicità interattiva può anche migliorare molto, soprattutto sotto l’aspetto creativo e dell’interattività».
Domenico Fabbricini

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Morgan Babsia

Morgan Babsia

Si affaccia nel mondo web nel lontano 1998 come webdesigner e, dopo una lunga esperienza fatta di notti insonni fra immagini e codice, decide nel 2001, insieme a M.Mauro (attuale socio) e A.Chessari, di fondare Positive S.r.l. Positive sin dai suoi esordi, ha iniziato ad occuparsi di web e comunicazione integrata, fino ad arrivare alla più completa offerta, di “web-creativity-communication”. Da allora, Morgan Babsia progetta e realizza con attenzione e cura dei particolari, la creatività e la comunicazione tramite web…e non solo. Per Comunicazioni Positive, nella sezione "web", seleziona gli articoli più interessanti dedicati al mondo della rete.

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