L scrittura ad 1 svolta, nn credi?

scritturaHo sempre creduto che gli sms e il web abbiano contribuito in media ad un impoverimento della lingua nelle giovani generazioni. Stenografici, sintetici all’eccesso, pieni di abbreviazioni, codici e acronimi i primi; autoreferenziale, colloquiale, più ricco di video, animazioni da idioti e test precompilati che buon testo scritto il secondo. Vedo k al posto di ch, x al posto di per, qnd, cmq e tvumdb (cit.) conditi da strafalcioni imbarazzanti nella scelta dei verbi, e mi prende una rabbia cieca e incontrollabile.

E invece, ecco la notiziona: son tutte balle.
Wired racconta di Andrea Lunsford, professoressa di scrittura e retorica alla Stanford University, che in cinque anni ha svolto una approfondita indagine sulla scrittura (dai temi agli articoli, dalle mail alle chat) coinvolgendo la bellezza di 14.672 campioni. Il risultato? La scrittura è oggi ad una svolta epocale positiva, che la porterà verso una nuova audace direzione.

Per farla breve: un tempo, le uniche cose che scrivevamo erano i temi a scuola; il nostro pubblico, nella migliore della ipotesi, era rappresentato dal professore; e il nostro scopo, cosciente o meno, prendere semplicemente un buon voto. La “liberalizzazione” della scrittura sul web e negli sms ha contribuito ad ampliare questa visione: il pubblico ora è il mondo intero, lo scopo è “persuadere, organizzare, discutere”, la quantità di scritti prodotti (tra blog, Facebook, Twitter, sms, mail, articoli, commenti, chat) è enormemente maggiore. Si scrive in collaborazione con altri (wiki), ci si sforza di condensare concetti in 160 caratteri o di scrivere testi complessi per riassumere eventi, pensieri, considerazioni. “Scrittura di vita”, la chiama la Lunsford. Non più scrittura formalmente buona o formalmente cattiva ma, in sostanza, scrittura libera e più o meno efficace rispetto all’obiettivo preposto e al pubblico a cui è diretta.

Una conseguenza di questa nuova direzione è, a mio avviso, Write or Die.
Divertente web-app free (ora anche desktop, è scritta in Adobe AIR e costa 10 dollari) che invita a scrivere velocemente, seguendo uno stream of consciousness immediato senza perdere tempo, senza pensare troppo, senza temporeggiare.
Si stabilisce un obiettivo di parole o di tempo massimo, e si inizia: se smettete di scrivere, il peggio che può capitarvi è la sparizione progressiva delle parole che avete appena scritto (kamikaze mode). Nella versione desktop, addirittura, si può disattivare il backspace o impedire il salvataggio finchè non si è raggiunto l’obiettivo di parole o tempo.
Provateci: dicono sia perfetto per rispettare le deadline.

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Stefano Torregrossa

Stefano Torregrossa

Graphic Designer creativo e sicuro di sé. Appassionato di nuove tendenze, di design, di software; ama lo stile moderno, minimale ma d’impatto, la grafica vettoriale e tipografica, i Macintosh e le tavolette grafiche. Adora costruire brand identity, valorizzare i punti di forza delle aziende, accompagnare il cliente verso migliori scelte di comunicazione, produrre layout grafici complessi ma efficaci. Quando è al computer, ascolta sempre musica ad alto volume. Fa questo mestiere da 8 anni, e quando lavora si diverte ancora come se fosse il primo giorno.

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