Google ha rilasciato Zeitgeist 2009

2501708787_04af9b060d

Come ogni anno, Google ha rilasciato Zeitgeist 2009 , la classifica che analizza le tendenze sul web e le preferenze degli internauti sulla base delle parole più ricercate sul celebre motore di ricerca.

Per capire cosa significa, basta un semplice esempio, utile a tutti coloro che si avvicinano al web marketing per necessità o per passione.

Con Google, come in ogni motore di ricerca, l’utente effettua delle ricerche secondo determinate parole chiave.
Un esempio pratico può essere:

Io sono un amate del pane biologico e vivo a Verona.
Devo fare la spesa e non so dove sbattere la testa perchè nelle panetterie che conosco non vendono pane biologico.
Con tutta probabilità digiterò su Google : pane biologico a Verona.

Pane biologico a Verona è una  parola chiave.
I risultati generati mi orienteranno su dove andarlo a comprare.

Per una panetteria che tratta panificazione biologica, questa parola chiave è un sicuro veicolo commerciale.

Questo esempio è utile per capire che lavorare sulle keywords è un ottimo investimento commerciale, forse un po’ lungo da sviluppare, ma di sicuro è la chiave per chi cerca nuovi canali di vendita per la propria impresa.

Per tornare allo Zeitgeist 2009,  se guardiamo attentamente la classifica italiana salta immediatamente all’occhio che le parole più ricercate sono Facebook e Youtube, due Social Network molto in voga nel nostro paese.

Per capire meglio l’imponenza del traffico generato da queste parole chiave basta andare su questo tool e generare le statistiche di ricerca per queste due parole.

Io l’ho appena fatto e  i volumi di ricerca medi, stimati sugli ultimi 12 mesi, per il Paese Italia/Lingua Italiana sono:

Facebook:  24.900.000
Youtube: 618.000.000

Questo è un dato che dovrebbe far riflettere immediatamente tutti quelli che all’interno di aziende, grandi e piccole, si occupano di Comunicazione e Marketing.
Vale la pena investire nel Social Marketing, sapendo che queste reti generano dei volumi di ricerca di questo genere?
La mia risposta è si!


Bookmark and Share

add this

Luca Bertaiola

3 Commenti

  1. Riccardo Costi scrive:

    ciao Marco, lavoravamo assieme agli albori di FuoriAula…
    Leggendo l’articolo, una piccola considerazione si fa spazio dentro me: che i social networks abbiano una potenzialità “markettara” infinita è risaputo… ma il motivo per cui sono tra le parole più ricercate su Google, penso sia dovuto al fatto che, vista la bassissima alfabetizzazione informatica (molta gente non sa nemmeno cosa sia un browser ma passa le proprie giornate su Facebook), le persone scambino il box di testo del motore di ricerca con la barra degli indirizzi del browser!
    Un saluto.
    ric

  2. Luca Bertaiola scrive:

    Come darti torto, siamo dei poveretti.

  3. Marco Olivieri scrive:

    Ciao Ricky…..mi ricordo benissimo…nello scantinato di Economia a scrivere le puntate pilota della “mai nata ” Fuori AulaTV.
    Che bei tempi!
    Cmq, per tornare all’articolo, sicuramente hai ragione tu sul fatto che l’ignoranza dell’utente medio sul web, possa influenzare le statistiche.
    Però il punto è un altro:
    Che l’utente scriva sul box di testo del motore di ricerca o sulla barra degli indirizzi del browser, poco importa.
    Sta sempre cercando di accedere a Facebook.
    Quindi la domanda è: Facebook indipendentemente da tutto, può essere uno strumento di marketing.
    Per me si.
    Poi, per quanto riguarda l’efficacia di eventuali azioni di marketing sui Social Network, bisognerebbe aprire un lungo discorso.
    Diciamo che, per usare una metafora, io li vedo come delle autostrade a venti corsie, dove si potrebbe correre ai 300 km/ora.
    Poi mi giro a guardare chi entra al casello “Italia” e noto moltissime persone che cercano di entrare con una bicicletta dicendosi a vicenda “ l’entrata e gratis e tutti dicono che con pochi soldi si può andare velocissimi”……

Facci sapere cosa ne pensi