La legge dice che… E’ più semplice tutelare le idee
Da Dailyonline.it
Problema: tutelare le idee pubblicitarie non ancora utilizzate. Soluzione: ricorrere alla pre-emption o deposito di protezione. La pre-emption consente, infatti, di anticipare la soglia di tutela di un progetto creativo alla data in cui il deposito viene effettuato anche in assenza della diffusione di una vera e propria campagna pubblicitaria. L’operatore pubblicitario può avvantaggiarsi di tale meccanismo attenendosi alla procedura prevista dal regolamento emanato dall’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) in materia di avvisi di protezione.
Occorre però tenere presente che dall’1 gennaio il meccanismo è modificato nel segno della semplificazione. Con il nuovo anno, infatti, chi vuole effettuare una pre-emption non deve più farsi carico di pubblicare il proprio annuncio su un quotidiano, poiché questo compito è svolto direttamente dalla Segreteria Iap, che provvede a pubblicare il deposito sul sito internet dell’Istituto, nella sezione “Depositi a tutela di future campagne”.
Come si legge nel comunicato ufficiale dello Iap, ciò dovrebbe rendere più efficiente ed economico il servizio autodisciplinare. Infatti, il costo del servizio incorpora sia il diritto amministrativo relativo al deposito sia quello relativo alla pubblicazione online, con un sensibile risparmio e una maggiore rapidità di pubblicazione. La nuova procedura prevede, inoltre, che il richiedente trasmetta allo Iap sia l’apposito modulo riportante la descrizione dell’idea pubblicitaria da tutelare sia i propri dati identificativi come pure l’attestazione di avvenuto pagamento dei diritti amministrativi.
La pre-emption potrà riguardare un solo messaggio, riferito a prodotti o servizi di cui non è necessario specificare né il nome né l’azienda di provenienza. In mancanza di tali riferimenti, tuttavia, dovrà essere riportato il nome dell’agenzia o del consulente che effettua il deposito. Con il ricevimento completo e corretto della documentazione da parte dello Iap inizia a decorrere il diritto di priorità valido per un periodo di 18 mesi, che potrà essere fatto valere nei confronti dei soggetti vincolati al rispetto del Codice di Autodisciplina ritenuti imitatori dell’annuncio protetto.
In conclusione, la nuova procedura, sebbene non modifichi sul piano sostanziale la tutela offerta dal deposito di protezione, si presta a rendere più efficiente e di più facile utilizzo questo fondamentale servizio. Se, dunque, la riforma reggerà alla prova dei fatti, la pre-emption sarà probabilmente destinata ad avere un successo e una diffusione ancora maggiori rispetto a quelli attuali.
Che cosa cambia
- Il richiedente deve trasmettere allo Iap un apposito modulo riportante la descrizione dell’idea pubblicitaria da tutelare e i propri dati identificativi e l’attestazione dell’avvenuto pagamento dei diritti amministrativi relativi al deposito e alla pubblicazione online del progetto creativo.
- Chi vuole effettuare una pre-emption, infatti, non deve più farsi carico di pubblicare l’annuncio del progetto su un quotidiano. Questo compito è demandato direttamente alla Segreteria di Iap, che inserisce il progetto sul proprio sito web.
- Con il ricevimento completo e corretto della documentazione da parte dello Iap inizia a decorrere il diritto di priorità, valido per 18 mesi.
a cura di Rita Tardiolo - Studio Legale Bird & Bird

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