Dossier: stampa estera, sul confine della ripresa
Da dailyonline.virgilio.it
Le esportazioni italiane ricominciano a correre. A febbraio, secondo Istat, sono aumentate del 7,3%, rispetto allo stesso mese del 2009, mentre a gennaio hanno segnato un +2,5%. Nel primo bimestre di quest’anno, l’export verso i Paesi dell’Ue è cresciuto dell’11% dai minimi di un anno fa, con un incremento più ridotto (+2,3%) per i paesi extra Ue. I numeri segnalano quindi come all’estero torni ad essere apprezzato il dinamismo commerciale delle nostre aziende soprattutto in quei comparti a contenuto creativo e qualitativo (moda, design, auto) nei quali l’Italia ha una marcia in più. Risultati che però vanno consolidati soprattutto sotto l’aspetto della creazione del valore. Oggi è vitale vendere all’estero con buoni margini per remunerare in modo adeguato il capitale investito, per fare ricerca&sviluppo e per retribuire in modo dignitoso il lavoro (gli stipendi lordi degli italiani sono sotto la media Ue del 32,3%). Un’operazione che vede coinvolta in prima battuta la comunicazione, come artefice di notorietà/preferenza e quindi di valore. Fare pubblicità all’estero per i nostri prodotti oggi è più facile: abbiamo concessionarie con testate che raggiungono tutto il mondo, strutture specializzate in grado di dare una consulenza qualificata anche al piccolo/medio esportatore, operatori pubblicitari che vantano notevoli competenze sul media business mondiale. Inoltre anche il panorama della stampa periodica estera, sotto la spinta della crisi, presenta oggi non solo prodotti editoriali più vicini ai loro target di riferimento, ma anche condizioni di vendita molto appetibili. Occasioni irripetibili, sia per alcuni brand italiani molto conosciuti all’estero e di sicuro riferimento nel food, nella moda e nell’ampio mercato del lusso, sia per aziende medio/piccole desiderose di farsi apprezzare nei più vasti mercati internazionali. E’ quindi arrivato il momento, anche per queste aziende del “Made in Italy”, di utilizzare con maggiore coraggio la risorsa pubblicitaria.
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