Comunicazione Classica VS Comunicazione 2.0
La massima visibilità del messaggio, garantisce un risultato ottimale.
Questo concetto classico della comunicazione pubblicitaria è stato per anni un caposaldo su cui costruire una buona campagna pubblicitaria.
Purtroppo, in rete, questo schema non funzionerà mai.
Perché?
É molto semplice: ogni messaggio caricato sul web, ha la stessa possibilità di essere visto di una qualsiasi altra comunicazione.
Lo spazio mediatico non è limitato come succede in televisione o in radio, dove la messa in onda di uno spot, garantisce l’ascolto (passivo) di un determinato numero di utenti.
Sul web, il “ricevente” deve essere attivo.
Non basta caricare in rete un messaggio per essere ascoltati.
É necessario che la comunicazione sia interessante e vada a stimolare l’interesse di chi recepisce il messaggio.
Chi naviga in rete non sta spaparanzato sul divano ad aspettare la fine della pausa pubblicitaria, per vedere il resto del film.
Il navigatore ha le dita sulla tastiera, un monitor davanti agli occhi e sta cercando qualcosa.
Cosa cerca?
Un nuovo paio di scarpe? Un televisore? Un albergo per le vacanze?
Una comunicazione aziendale ben strutturata, risponderà in maniera precisa a queste domande.
Poniamo, per ipotesi, che il nostro potenziale cliente sia un amante della montagna e abbia bisogno di un paio di scarpe da arrampicata.
Secondo te sarà attirato da un banner lampeggiante con scritto:
SCARPAGRIP, LE CALZATURE CHE TI INCOLLANO ALLE PARETI?
O, forse, si soffermerà sul sito di un’azienda che ha delle schede dettagliate per ogni calzatura e un video che ne dimostri la perfetta efficienza nelle condizioni di scalata più estreme?
La qualità dei contenuti è il segreto di una buona campagna pubblicitaria via web.
Questo è il punto chiave della Comunicazione 2.0.

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