e-commerce, il fascino del carrello virtuale
Più si compra, più si comprerebbe. Il commercio elettronico è un’abitudine che si consolida nel tempo, che si irrobustisce negli anni via via che aumenta la fiducia in questo canale. A dirlo la prima ricerca sui comportamenti di acquisto online in Italia, realizzata da ContactLab in collaborazione con Netcomm, da cui emerge come, fra coloro che fanno più di 10 acquisti all’anno, è molto alta la percentuale (84%) di “veterani”, che hanno iniziato oltre un anno prima; al contrario, fra i più prudenti, che non superano i due acquisti l’anno, è larga (41%) la percentuale di coloro che si sono avvicinati a questa prassi meno di un anno prima. In larga parte (66%) gli acquirenti comprano online più di una tipologia di beni e servizi; in particolare, quelli che comprano sul web vacanze e servizi assicurativi sono i più curiosi ed esplorativi circa le potenzialità dell’e-biz.
Ma quali sono i fattori determinanti per chi sceglie il commercio elettronico? Comodità logistica e sicurezza della transazione e dell’acquisto rappresentano gli elementi più rilevanti per la maggior parte degli acquirenti online (il 69% dà importanza a entrambi i fattori); meno determinanti invece la convenienza economica e l’ampiezza della gamma. Quanto poi alla “sicurezza” l’aspetto più importante è considerato la possibilità di avere un contatto diretto con il venditore, cui seguono la consapevolezza di ciò che si acquista, la sicurezza della transazione e della spedizione e le condizioni trasparenti.
Grande attenzione, inoltre, viene posta dagli acquirenti anche alla logistica: circa l’80% incrementerebbe il suo volume di acquisti online in presenza di agevolazioni in questo ambito, come per esempio la possibilità di concordare data e ora della consegna.
Il fenomeno dell’e-commerce sembra non arrestarsi nemmeno di fronte all’attuale crisi economica e, al contrario, pare progredire nel tempo senza inversioni di tendenza: rispetto al 2009, i rispondenti hanno acquistato più frequentemente (+29% di acquisti online, grazie all’oltre 30% che ha aumentato il numero di spese e all’oltre 50% che ha comprato come l’anno precedente), hanno speso di più (+23%, grazie all’oltre 30% che ha aumentato il budget e al 40% che l’ha lasciato invariato) e hanno aumentato la varietà dei prodotti e dei servizi acquistati (+31% di diversificazione, grazie al quasi 40% che ha incrementato il proprio ventaglio di acquisti e all’oltre 50% che l’ha lasciato invariato).
Italiani innovativi quindi nella scelta del canale di vendita, ma anche in quella dei mezzi utilizzati per orientarsi all’acquisto: infatti per scegliere marche e modelli di prodotti da comprare, gli italiani utilizzano prioritariamente recensioni su siti specializzati, poi, quasi a pari merito, siti comparatori di prezzo e visita a negozi tradizionali; inoltre ricorrono al consiglio di amici e conoscenti, consultano i blog e, per finire, si informano su canali tradizionali come stampa a e tv.
Fra i non acquirenti, invece, i principali deterrenti all’e-commerce sono: la supposta difficoltà di accertare la qualità del prodotto, l’impossibilità di contattare il venditore e l’assenza di un rapporto diretto con quest’ultimo, l’insicurezza delle informazioni, la preferenza per un negozio di fiducia, la paura del danneggiamento della merce. Interessante la differenza fra chi compra online e chi no a proposito dei driver che potrebbero favorire la propensione all’acquisto: la leva del prezzo è, per esempio, l’aspetto più importante per aumentare ulteriormente la propensione all’acquisto online per coloro che già lo hanno sperimentato; seguono il pagamento a posteriori e la possibilità di concordare ora e data. Per i non acquirenti, invece, i fattori che potrebbero indurre a comprare online sono il pagamento a posteriori, la sicurezza nell’invio dei dati e condizioni contrattuali chiare.
La metodologia
L’indagine, la prima sui comportamenti di acquisto online in Italia, è stata realizzata da ContactLab in collaborazione con Netcomm e presentata in occasione del recente E-commerce Netcomm Forum. L’87% dei rispondenti è rappresentato da acquirenti, il 13% da non acquirenti. La concentrazione più alta di rispondenti è nelle fasce d’età fra i 35 e i 49 anni, con buone percentuali tuttavia anche nelle fasce 50-54 e 30-34 anni. Sorprende, smentendo consolidate convinzioni sulla minor confidenza delle persone mature con internet, che ben il 24% dei rispondenti abbia un’età superiore a 55 anni, mentre gli under 25 sono appena il 3%. Le donne tendono a essere più diffidenti nei confronti dell’acquisto: le non acquirenti sono infatti il 15% delle rispondenti, contro l’11% degli uomini.
Mercato: Business a +16% nel primo trimestre del 2010
Torna a correre l’e-commerce in Italia e cresce a doppia cifra nel primo trimestre 2010. Il totale delle vendite realizzate da siti italiani registra, infatti, un incremento del 16% toccando quota 1.425 milioni di euro (con una stima di chiusura dell’anno a 6.505 milioni di euro). È la fotografia scattata dall’Osservatorio eCommerce b2c Netcomm - School of Management del Politecnico di Milano, realizzato in occasione dell’E-commerce Forum 2010. Secondo la ricerca, che prende in esame 200 casi, sono in progressione tutti i comparti e, in particolare, abbigliamento (+51%), informatica ed elettronica (+23%) e turismo (+23%), ma anche editoria, musica ed audiovisivi (+19%), fino alle assicurazioni (+18%) e ai generi alimentari (+17%). Quanto alle previsioni per il 2010, le vendite di prodotti b2c (informatica ed elettronica di consumo, libri, abbigliamento, alimentari) aumenteranno del 21% circa, superando 1,4 miliardi di euro, mentre quelle dei principali “servizi” (biglietti, viaggi, assicurazioni) raggiungeranno 3,9 miliardi di euro, in crescita del 19%. Registrerà un lieve calo dell’1% solo l’aggregato “altro” (made in Italy, ricariche telefoniche, ticketing).
Curiosità: si può vivere di solo e-commerce?
È possibile vivere facendo solo acquisti online? Domanda alla quale proverà a rispondere Cnr Media, che con il patrocinio di Netcomm vuole dimostrare quanto sia utile, nella vita di una persona, l’e-commerce. Il progetto, denominato “leS - Italian e-Shopper”, coinvolge la giornalista di Cnr Francesca Sassoli, madre di un bambino di tre anni e proprietaria di un cane, che vivrà utilizzando solo il canale internet per acquistare beni di consumo o servizi: cibo, abbigliamento, libri, viaggi… La sua vita quotidiana verrà poi documentata attraverso un blog, un diario giornaliero su E Polis, un appuntamento quotidiano su Cnr Radio Fm e uno su Cnr Tv News. L’iniziativa è stata abbracciata da due aziende che fanno del commercio elettronico il loro business: Privalia e PayPal.
Il report completo è disponibile online per il download gratuito a questo indirizzo
Clara Bandini


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