Social Network & SEO
Informazioni sull’autore: Emanuele Chiericato è consulente seo, specialista di ottimizzazione e posizionamento sui motori di ricerca, consulente facebook e di social media marketing.
Social Network & SEO:
i link da Facebook e Twitter influiscono sul posizionamento organico di Google e Bing?
La grande diffusione dei social network ha spinto chi si occupa di posizionamento sui motori di ricerca a domandarsi:
i social network influiscono sulla SEO?
La risposta, almeno apparentemente, sembra ovvia: no, in quanto almeno i social network più importanti, ovvero Facebook e Twitter, presentano infatti il no follow per i link in uscita.
Eppure qualche sospetto è venuto fin da subito: dall’introduzione della real time search da parte di Google, all’alleanza Facebook-Bing, si è intuito che il rapporto tra social network e seo non poteva essere liquidato con un rel.
Non solo: da test effettuati e riportati, almeno in contesto italiano, dal Forum GT a Madri, è stato provato come in certi casi, nonostante la presenza del no follow, il link inserito su Twitter fosse indicizzato da Google.
Questi test hanno spinto il Forum GT a ipotizzare, almeno in futuro, l’implementazione di un Facebook Rank e di un Twitter Rank. Ipotesi tutt’altro che inverosimile, citata anche da Danny Sullivan di SEOMOZ, che in un‘intervista su Search Engine Land chiarisce la questione della rilevanza dei link da Facebook e Twitter per la SEO in questi termini:
- Bing usa già i tweets come fattore di posizionamento, guardando all’autorevolezza degli utenti (data dal rapporto following/followers). Anche Google cerca di calcolare l’ “author quality“.
- Bing dà pesi diversi ai link nei tweets in funzione dell’autorevolezza dell’utente che condivide, e così anche Google. Ma per quest’ultimo l’author authority è indipendente dal pagerank.
Quindi: i link da Twitter sono seguiti, ma come prima accennavo in presenza di particolari condizioni, ovvero di un’autorevolezza del profilo, data su Twitter dal rapporto tra following e follower, e su Facebook probabilmente dal numero di fan della pagina.
Anche l’interazione potrebbe avere un ruolo nella considerazione di un tweet o di un aggiornamento di stato su Facebook, in particolare nel caso il tweet sia retwittato molto o un aggiornamento di stato riceva molti like.
In definitiva, il discorso secondo me non coinvolge più i social network, ma il ruolo del no follow e del rel=me.
Mi succede ormai spesso analizzando i backlink di certi siti posizionati in prima pagina per parole chiave di interesse di vedere tra i link più importanti link no follow da social network.
La mia ipotesi è:
In certi casi Google non solo indicizza ma anche assegna popolarità a link nofollow.
I casi, richiamandosi anche a quel che è stato detto sopra, sono:
1. Profilo social autorevole o commento popolare: esempio pagina Facebook con molti fan, profilo Twitter con tanti followers, post su Facebook molto commentato, tweet molto retweetato.
2. Pagina html con alto page rank e attinente al tema del link.
Altro discorso sul rel=me, che considero follow e che si sta affermando per identificare i profili personali nei social network, che può ancora di più tenere aperta l’ipotesi di un ruolo dei social network nel posizionamento organico.

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