Misura e analizza l’impatto editoriale con Analytics

penneDa wommi.it

La creazione e la gestione dei contenuti è fondamentale. Un buon marketing di passaparola ha la necessità imprescindibile di gestire al meglio il Content management. Da esperti di web marketing continuiamo a insistere sull’importanza di misurare la comunicazione per incrementare i risultati.
Allora accade che molti editori dopo aver pubblicato un post o un articolo online pensano che il loro lavoro sia terminato. Sbagliato! L’impatto editoriale, un indicatore strategico per avvicinare l’audience, può essere analizzato con vari strumenti free, il più diffuso dei quali è Analytics di Google. È gratis e funziona bene, quindi abbiamo tutti i motivi per integrarlo nel nostro sito.

Una delle prime accortezze da adottare per evitare dati poco accurati è filtrare dalle statistiche gli stessi editori e i collaboratori. O ancora più importante, filtrare i click di ritorno. Gli strumenti di statistica non permettono di registrare e accumulare dati sui singoli utenti, ma possiamo raggrupparli in cluster identificandone la provenienza geografica, il sistema utilizzato, il browser, etc… Ecco di seguito sei KPI (Key performance indicator) da tracciare per misurare la nostra performance editoriale. Iniziando dalle pagine che intendiamo migliorare. Se abbiamo difficoltà a ricavare i dati particolari (alcune metriche richiedono configurazioni aggiuntive e codici JavaScript da integrare nel sito) converrà rivolgersi a un esperto SEO.

1. Letture generate da ciascun redattore
Traccia il numero di click generato dai singoli pezzi e dai singoli redattori e la durata sul sito. Da qui possiamo passare alle conversioni generate da chi contribuisce al sito. A tal fine devi generare un Tracking script che verrà utilizzato dal sistema di analytics.

2. Page impact
Se hai stabilito degli obiettivi (conversioni da generare) calcola l’impatto che ciascuna pagina ha sul raggiungimento di questi obiettivi: ad es. quante vendite genera una landing page piuttosto che un’altra?

3. Misura il grado di soddisfazione generato da ciascun redattore
I tuoi lettori sono soddisfatti delle informazioni che trovano sul sito? Saranno propensi a generare un buon passaparola? In altre parola: lo consiglieranno ai propri amici? Lo segnaleranno sugli aggregatori o sul loro profilo online? Per misurare questo aspetto hai due modi: puoi incorporare un tasto per indicare la gradevolezza (sullo stile del Like di Facebook. Ottimi esempio sono: Google sul suo Centro Assistenza, su YouTube, ma non solo). Il secondo modo è misurare i tempi di giacenza su quella pagina. Così conosceremo il grado di coinvolgimento messo in atto dai singoli articoli o pagine del sito.

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Morgan Babsia

Morgan Babsia

Si affaccia nel mondo web nel lontano 1998 come webdesigner e, dopo una lunga esperienza fatta di notti insonni fra immagini e codice, decide nel 2001, insieme a M.Mauro (attuale socio) e A.Chessari, di fondare Positive S.r.l. Positive sin dai suoi esordi, ha iniziato ad occuparsi di web e comunicazione integrata, fino ad arrivare alla più completa offerta, di “web-creativity-communication”. Da allora, Morgan Babsia progetta e realizza con attenzione e cura dei particolari, la creatività e la comunicazione tramite web…e non solo. Per Comunicazioni Positive, nella sezione "web", seleziona gli articoli più interessanti dedicati al mondo della rete.

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