Come evolve l’email: più mobile, meno web
La posta elettronica non è morta, ma è comunque in piena fase evolutiva. L’essenza resta la stessa, a variare sono le modalità di accesso alle caselle email. È questo il responso che giunge da un’analisi condotta da comScore sullo stato di forma di quello che resta uno dei canali di comunicazione digitale più utilizzati, coinvolgendo una base che l’analisi stima nel 70% della popolazione degli Stati Uniti.
Un’evoluzione, quella delle email, che va di pari passo con i cambiamenti provenienti dal mercato digitale. Le soluzioni offerte agli utenti per accedere ad Internet e quindi alla propria casella di posta elettronica sono in numero sempre maggiore, stravolgendo dunque i paradigmi in vigore. Ad essere penalizzate sono soprattutto le webmail, con dati che parlano 153.000 accessi unici durante il mese di novembre 2010, il 6% in meno rispetto allo stesso mese del 2009. La percentuale di perdita aumenta se si considerano altri fattori: il numero di minuti trascorsi visualizzando le pagine dei vari provider email è calato del 9%, mentre il totale delle pagine visualizzate vede un crollo del 15%.
Continua a leggere su webnews.it

Comunicazioni Positive - designed by