Google+, come usare al meglio i circles

31Prosegue il nostro viaggio alla scoperta di Google+, il social network di BigG che continua a ricevere consensi dal mondo degli internauti nonostante qualche piccolo intoppo (vedi la recente  polemica sulla gestione degli account). Questa volta ci soffermiamo sulla funzione Circle (Cerchia), che permette di distribuire le persone del proprio network in liste differenti: amici, parenti, colleghi e via dicendo. Mashable ha chiesto ad alcuni giornalisti esperti di social media e tecnologia come utilizzano i loro Circle, scoprendo che sono più di semplici liste, ma un modo per conoscere più a fondo i propri fan e le loro opinioni, sondare gli umori della Rete, organizzare il tempo libero e professionale, decidere a chi indirizzare post e messaggi. Ecco alcuni esempi da prendere in considerazione per imparare a gestire al meglio le proprie Cerchie, tirandone fuori tutte le potenzialità nascoste.

Circles come fonte di informazione e come forma di interazione diretta
Il giornalista Mike Elgan usa i Circle per conoscere meglio i suoi fan. Rivolge a ciascuno di loro domande specifiche, per esempio chiede dove vivono. In questo modo stabilisce un contatto diretto e può avere i loro pareri sulle più svariate questioni. Come quando, in un post, ha domandato: come dovrebbero essere chiamati gli utenti di Google? In quel caso arrivarono ben 181 risposte: un esempio di come una Cerchia può diventare lo strumento per conoscere quello che gli utenti della Rete pensano, dicono, fanno. Anche Steve Rubel, manager della società di pubbliche relazioni Edelman, usa i Circle per dar vita a forum in cui discutere dei temi più vari. “ Nei miei Circles pubblico post semi-privati in cui semplicemente faccio domande con l’obiettivo di aprire una discussione, per esempio sull’argomento d’attualità più gettonato ”, ha detto Steve…

Continua a leggere su Wired

Bookmark and Share

add this

Morgan Babsia

Morgan Babsia

Si affaccia nel mondo web nel lontano 1998 come webdesigner e, dopo una lunga esperienza fatta di notti insonni fra immagini e codice, decide nel 2001, insieme a M.Mauro (attuale socio) e A.Chessari, di fondare Positive S.r.l. Positive sin dai suoi esordi, ha iniziato ad occuparsi di web e comunicazione integrata, fino ad arrivare alla più completa offerta, di “web-creativity-communication”. Da allora, Morgan Babsia progetta e realizza con attenzione e cura dei particolari, la creatività e la comunicazione tramite web…e non solo. Per Comunicazioni Positive, nella sezione "web", seleziona gli articoli più interessanti dedicati al mondo della rete.

Facci sapere cosa ne pensi