DISCO/GRAPHIC/02: Meshuggah
E siamo a due. Dopo quella dedicata alla discografia dei Nine Inch Nails, questa release cambia completamente genere, argomento e modalità di presentazione.
I Meshuggah sono un gruppo svedese di math-metal, le cui strutture dei pezzi sono assolutamente sbalorditive: su un tessuto spesso in 4/4, il cui beat è tenuto dai piatti della batteria e dalle parti vocali, chitarre (a 8 corde) e ritmiche cassa-rullante costruiscono controtempi, accenti, frazioni e tempi sincopati che scompongono il riff in creazioni spesso inaspettate. Aggiungete una naturale predisposizione per la ripetizione e la ridondanza dei riff, una voce atonale e un pizzico di dissonanza qua e là: il risultato è un labirinto claustrofobico nel quale è facile perdersi e ritrovarsi di continuo.
Autonomy Lost, prima canzone del loro album Catch 33 del 2005, ne è un perfetto esempio. I due grandi cerchi sul poster rappresentano ciascuno un pattern di batteria, della durata di 4 battute per un totale di 64 sedicesimi. I 360° del cerchio sono stati quindi divisi in 64 spicchi identici (5,625° ciascuno) e occupati con colori diversi a seconda del “pezzo” di batteria suonato: cassa, rullante, piatti.
In basso invece, la struttura completa della canzone: (quasi) 8 cerchi del primo pattern, mezzo cerchio di silenzio e 4 cerchi del secondo pattern. Il tutto è corredato da una serie di informazioni generali utili per l’interpretazione.
Anche stavolta il file è un 70×100 gratuito con licenza Creative Commons Non-Commercial. Si scarica qui. Buon divertimento!

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